Foggia, venerdì 20 luglio 2018
A rischio i 18 lavoratori impegnati nella pubblica illuminazione di Foggia. La Femca sollecita l’intervento del Comune.
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Femca data 13/12/2010

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A rischio i 18 lavoratori impegnati nella pubblica illuminazione di Foggia. La Femca sollecita l’intervento del Comune.



“Sull’appalto di servizi della pubblica illuminazione, il Comune di Foggia riapra presto il confronto con le parti. Ci sono 18 famiglie in attesa di una risposta”. Lo chiede la segreteria provinciale della Femca Cisl di Foggia, fortemente preoccupata per il futuro dei 18 lavoratori della SMILE , azienda che gestiva il servizio per conto del Comune. “Sono trascorse ormai già cinque settimane – rileva il segretario generale della Femca Cisl di Foggia, Egidio Ondretti - da quando l’azienda ha messo i lavoratori in ferie forzate, a seguito della comunicazione, datata 11 novembre, con la quale l’Amministrazione Comunale disponeva, senza un’alternativa concreta, la cessazione del servizio di gestione della pubblica illuminazione da parte della SMILE”.

Contestualmente, in data 15 novembre 2010, l’azienda ha avviato una procedura di mobilità per i dipendenti, che rischiano ora – rileva la Femca - di andare ad infoltire le fila dei disoccupati presenti sul territorio comunale, con pochissime speranze di rientrare nel mondo del lavoro. “Un tentativo di recupero c’è stato da parte dell’Amministrazione Comunale, la quale – riferisce Ondretti - ha disposto una delibera d’affidamento del servizio per tre mesi alla stessa SMILE, applicando però una riduzione del 30% del capitolato. Ciò ha portato inevitabilmente al rifiuto da parte dell’azienda, che ha reputato tale affidamento momentaneo economicamente svantaggioso, dati i costi di gestione che per l’80% riguardano l’acquisto di energia elettrica”.

Per la Femca Cisl, “la questione è ora nelle mani del Sindaco Mongelli, dal quale attendiamo di sapere come l’Amministrazione intende porre rimedio. Ci sono 18 lavoratori che rischiano il posto, mentre la cittadinanza soffre un disservizio”, evidenzia il sindacato, il quale denuncia inoltre il rischio che “venga meno la possibilità di attivazione della ‘clausola sociale’ - che garantisce gli occupati di appalti di servizi pubblici - in quanto tale norma non è vincolante se il passaggio non si realizza contestualmente tra società cedente e subentrante”. In mancanza di risposte concrete, la Femca Cisl preannuncia che metterà in atto ogni iniziativa sindacale utile a tutelare i livelli occupazionali.







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