Foggia, venerdì 20 luglio 2018
Ospedale di San Pio, la dirigenza medica protesta per il “deterioramento del clima lavorativo”.
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Medici data 10/10/2011

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Ospedale di San Pio, la dirigenza medica protesta per il “deterioramento del clima lavorativo”.


Il sistema di valutazione utilizzato consente di esprimere, in maniera arbitraria e di parte, giudizi negativi sui medici con gravi ricadute sul versante economico e professionale.

Fp Cgil, Cisl Medici e Uil Fpl territoriali di Foggia hanno inviato una lettera al presidente della I.R.C.C.S. “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo in cui contestano “il progressivo deterioramento del clima lavorativo dell´Ospedale di San Pio”. Una situazione, denunciano i sindacati della dirigenza medica e veterinaria, “dovuta alla mancanza di dialogo tra la dirigenza medica e la direzione, all´utilizzo eccessivo ed improprio di sanzioni disciplinari ed all’applicazione di un sistema unilaterale di valutazione dei dirigenti medici”.

Al riguardo vengono sottolineate “problematiche e criticità che meriterebbero – scrivono i sindacati - ampia discussione”. I segretari provinciali di Fp Cgil, Cisl Medici e Uil Fpl, Bonfitto, Di Brisco e Gaeta, firmatari della lettera, chiedono “l’adozione di sistemi di valutazione in linea con la normativa, che non mirino esclusivamente alla penalizzazione in assenza di qualsiasi parametrizzazione predefinita e condivisa, di contraddittorio e di organismi terzi che possano procedere ad una verifica oggettiva. Il sistema di valutazione attualmente utilizzato permette al dirigente sovraordinato di esprimere, in maniera arbitraria e di parte, giudizi negativi sul medico con grave ricaduta sia sul versante economico ma, soprattutto, sulla carriera professionale”.

Sono altresì considerate “insufficienti le informazioni al medico interessato relative agli eventi che hanno determinato sanzioni disciplinari”, mentre mancano “informazioni riguardo i parametri utilizzati per la decurtazione dell´ indennità di incentivazione relativa all´anno 2009”. Inoltre, le organizzazioni sindacali evidenziano “l’attivazione di guardie interdivisionali per medici appartenenti a discipline non equipollenti né affini, con grave aumento del rischio clinico e obiettive responsabilità, peraltro, non solo cliniche, ma anche di carattere gestionale”. Pertanto, i sindacati della dirigenza medica e veterinaria “chiedono di discutere con urgenza tutte le problematiche affinché prevalgano criteri di trasparenza, che possano favorire sia il superamento del diffuso malcontento e, soprattutto, consentano un miglioramento della qualità del lavoro che si traduce con un miglioramento del servizio offerto ai pazienti”.







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