Foggia, mercoledì 20 giugno 2018
“Enel Distribuzione - Rete , l’azienda  smobilita”
TW

Facebook

Flaei data 23/03/2007

NEWS  

“Enel Distribuzione - Rete , l’azienda smobilita”


“Enel Distribuzione-Rete smobilita in Capitanata”. La FLAEI (nella foto il segretario, Sergio Piancone) e la UST CISL di Foggia tornano a denunciare la volontà aziendale di ridimensionare la struttura tecnico-organizzativa in provincia di Foggia. Con il documento sulla riorganizzazione aziendale consegnato da ENEL Distribuzione alle Organizzazioni Sindacali nazionali di categoria, si è aperto il confronto tra le parti sul nuovo riassetto dell’Area Rete di ENEL Distribuzione che, secondo la volontà aziendale, dovrebbe chiudersi entro il mese di luglio 2007. Il documento, così come già anticipato dalla FLAEI e dalla CISL di Foggia, propone un drastico ridimensionamento della presenza dei presidi tecnici sull’intero territorio nazionale; situazione che nella provincia di Foggia potrebbe tradursi in un sostanziale dimezzamento della presenza aziendale. Infatti, il parametro principale considerato dall’ENEL per individuare l’eventuale soppressione degli attuali presidi operativi, è il numero di clienti serviti. In base al documento, il numero minimo di clienti necessari per la conferma degli attuali presidi è fissato a 160.000 clienti per le Zone (principali Centri Decisionali in ambito provinciale) , e a 60.000 clienti per le Unità Operative (presidi tecnico-operativi dislocati nelle principali città della Provincia). In base a tali parametri, l’ENEL ha già comunicato l’intenzione di sopprimere la Zona San Severo (con un bacino di circa 154.000 clienti, con oltre 26 Comuni serviti ). In tal modo, la Zona San Severo, dopo otre 40 anni di ininterrotta attività (è stata, infatti, costituita negli anni ’60 subito dopo la nazionalizzazione dell’ENEL) chiuderebbe i battenti per passare le competenze decisionali alla Zona Foggia, che resterebbe l’unica Zona dell’intera Provincia. Inoltre, il parametro minimo di clienti fissato per le Unità Operative, implicherebbe la soppressione delle Unità Operative di Lucera, Vico, Bovino e Cerignola, nonché l’accorpamento delle due Unità presenti su Foggia, riducendo il numero complessivo presente sull’intera provincia da 8 a 3 Unità Operative. In queste città, la soppressione del presidio tecnico comporterà il trasferimento degli uffici e del relativo personale tecnico presso altre sedi, lasciando sul posto la sola squadra di operai. Va, poi, aggiunto che il nuovo assetto organizzativo comporterà anche l’eliminazione delle “Unità Progettazioni e Lavori”, attualmente presenti in ciascuna Zona, alle quali è affidato il compito di seguire la progettazione per lavori complessi inerenti l’ampliamento e/o il rifacimento di linee, la realizzazione di cabine di trasformazione MT/BT, l’allacciamento di forniture di energia elettrica con potenze elevate. Il coordinamento di tali attività, con la nuova organizzazione, sarà spostato presso la sede del futuro “Dipartimento Territoriale di Puglia e Basilicata”, con sede a Bari, e la conseguente perdita di molte delle professionalità acquisite dai lavoratori, nonché - cosa molto importante - la perdita della interlocuzione diretta con gli uffici preposti delle Istituzioni locali. Secondo la FLAEI e la UST CISL, quanto esposto dà il senso della “drastica riduzione del presidio territoriale che l’ENEL intende attuare”. Peraltro, la provincia di Foggia sarebbe l’unica provincia della Puglia a subire la chiusura di una Zona. Per questi motivi la FLAEI e la UST CISL di Foggia sono fortemente contrarie alla riorganizzazione proposta dall’ENEL e chiedono a quest’ultima la conferma della Zona San Severo e di tutte le Unità Operative presenti nella provincia. Il sindacato della categoria degli elettrici della CISL, sottolinea che a partire dagli anni ’90, l’ENEL ha realizzato diverse riorganizzazioni (1994 – 1998 – 2002 ), attuando un continuo, progressivo ridimensionamento della presenza aziendale sul territorio e la soppressione di migliaia di posti di lavoro (in Italia si è passati dai 117.000 dipendenti degli anni ‘90 agli attuali circa 40.000 dipendenti ). Pertanto, “è necessario fermare questo continuo depauperamento di risorse e presidi territoriali, condizione che mal si concilia con l’obiettivo aziendale di una sempre maggiore qualità del servizio offerto e con la continua espansione dell’ENEL in ambito europeo”. La FLAEI e la UST CISL provinciale sollecitano, quindi, anche l’Amministrazione Provinciale e le Amministrazioni Comunali affinché “si attivino per impedire un disegno organizzativo che penalizzerebbe fortemente l’intera provincia di Foggia”.







La Cisl unisce
SERVIZI CISL
CAF CISL
INAS
ASSOCIAZIONI CISL
LINK UTILI