Foggia, mercoledì 21 novembre 2018
Riorganizzazione di Enel Distribuzione, ridimensionato il piano aziendale
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Flaei data 22/06/2007

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Riorganizzazione di Enel Distribuzione, ridimensionato il piano aziendale


Con l’incontro del 19/6/07 si è concluso il confronto regionale sulla riorganizzazione di ENEL Distribuzione Area Rete. Il tentativo dell’Enel di sopprimere 18 Unità Operative sulle 42 esistenti in Puglia è stato fortemente ridimensionato dalla ferma opposizione del sindacato e dalla convinta determinazione di tante istituzioni locali e Provinciali, tra cui il convinto sostegno dell’Amministrazione Provinciale di Foggia. Dopo il serrato Confronto svolto tra Enel e Sindacato di categoria sul nuovo assetto organizzativo, L’ENEL ha ridotto il numero di unità operative da chiudere portandolo dalle iniziali 18 a 9, mentre ha confermato la chiusura della Zona San Severo. Ha, quindi, comunicato alle Organizzazioni Sindacali che avrebbe proceduto alla soppressione della Zona San Severo, all’accorpamento delle doppie Unità Operative nelle città di Taranto, Lecce, Bari e Foggia e alla soppressione di altre 5 Unità Operative (Minervino Murge, Adelfia, Ugento, Gallipoli e Cerignola ). Le Organizzazioni Sindacali, pur manifestando una parziale soddisfazione per la cospicua riduzione del numero di presidi operativi soppressi ( dai 18 iniziali a 9 in ambito regionale e nella provincia di Foggia da 4 a 2 ), hanno manifestato ferma contrarietà rispetto alla chiusura della Zona San Severo, dichiarando al tavolo del confronto la non condivisione del progetto aziendale relativamente alla soppressione della Zona e rinviando alla fase di sintesi Nazionale la discussione sulla richiesta di conferma della Zona San Severo. Nella convinzione che La soppressione della Zona San Severo sia dettata essenzialmente da indicatori economici e non da un piano industriale in grado di soddisfare l’esigenza di un servizio elettrico generale e di qualità, Le Organizzazioni Sindacali di Categoria FLAEI – CISL (nnela foto il segretario provinciale Piancone), FILCEM – CGIL e UILCEM – UIL chiedono un ulteriore sforzo all’Amministrazione Provinciale e alle Amministrazioni locali interessate ( ben 35 Comuni dell’Alto Tavoliere ) di sollecitare a tutti i livelli istituzionali la conferma della Zona San Severo, che al 30/4/07 gestisce un numero di clienti pari circa 159.000 e, quindi, molto prossimo al limite minimo fissato dall’azienda per la sua soppressione ( 160.000).







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