Foggia, domenica 27 maggio 2018
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data 16/05/2018

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«IL REPARTO DI PREVENZIONE DEL CRIMINE A SAN SEVERO È UN OTTIMO INIZIO. ORA SI ATTUI IL 'PATTO PER LA LEGALITÀ' IN CAPITANATA: CORTE D'APPELLO, DDA E TRIBUNALE MINORI»


«L’inaugurazione del Reparto di Prevenzione del Crimine a San Severo è un fatto di grande rilevanza sul territorio, ma deve essere considerato solo come il primo tassello per costruire un mosaico efficace per contrastare la criminalità e garantire, con i fatti, la legalità.» Emilio Di Conza, Segretario Generale della CISL Foggia, plaude all’avvio dell’attività del presidio sanseverese e rilancia sull’esigenza di intensificare gli interventi a tutela dell’intero territorio dauno. «Lo Stato c’è, ne abbiamo avuto una prova ieri, grazie all’azione del Presidente della Provincia e Sindaco di San Severo Francesco Miglio che si è battuto per il Reparto - rimarca Di Conza - e grazie all’azione delle Istituzioni. Ora, pero, c’è bisogno di avviare un intero percorso di intervento per la legalità e sono da attuare tutte quelle misure che in passato, noi della CISL, abbiamo avuto occasione di proporre e sottolineare. La legalità si afferma attraverso una forte e coerente azione collettiva che genera sviluppo, progresso e giustizia sociale. I temi sono conosciuti, ma vanno rimarcati. Si pensi alla costituzione a Foggia di una sede distaccata della Corte d’Appello e di una sezione della Direzione Distrettuale Antimafia, ad un sezione Foggiana del Tribunale per i Minori, al potenziamento della macchina Ispettiva, all’aumento di uomini e mezzi nel Tribunale e tra le Forza dell’Ordine, pur costatando con assoluto rilievo positivo l’arrivo di 72 uomini e 22 mezzi per il neo nato Reparto Prevenzione del Crimine di San Severo. Perché è vero, la legalità va perseguita contrastando le condizioni di arretratezza, la piaga della disoccupazione e dello sfruttamento del lavoro, il degrado delle periferie, l’emarginazione e le tante povertà che offrono un potenziale rischio attrattivo nei confronti della criminalità organizzata, che sfrutta questa condizione per il reclutamento tra le proprie fila soprattutto di giovani e immigrati. Ma è altrettanto vero che lo Stato è chiamato a rafforzare la sua presenza nell’Alto Tavoliere come in tutta la provincia di Foggia. Non è più rinviabile una azione di coordinamento nel contrasto alla criminalità e alle illegalità diffuse, in uno scenario che vede la provincia di Foggia tra le prime 10 province d’Italia per l’azione della criminalità, cui si somma una atavica carenza di organico. Bisogna supportare la Magistratura, potenziando l’attività investigativa con il personale e le risorse più adeguate all’espletamento della difficile e delicata funzione giudiziaria. Poi, è necessario un piano di intervento allargato, quello che definimmo un ‘Patto per la legalità’, che veda il coinvolgimento di tutti i soggetti sani della società. Vanno individuati gli strumenti di aiuto alle imprese che rischiano di rimanere preda della criminalità e si intervenga a monte sul sistema di governo delle procedure d’appalto. In buona sostanza, è fondamentale stringere un ‘patto’ per far emergere la parte buona e migliore del nostro tessuto sociale e isolare, con gli strumenti adeguati, la parte ‘malata’, generata e molto spesso vittima dell’indifferenza o delle azioni solitarie perché più deboli e facilmente condizionabili. La CISL è e rimarrà sempre convinta – conclude il Segretario Generale di Foggia - che la legalità sia una condizione indispensabile e propedeutica allo sviluppo sano e duraturo, che possa consentire alle imprese di investire in attività produttive, agli amministratori di non subire condizionamenti di alcuna natura e ai lavoratori di veder rispettati i proprio diritti.»







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