Foggia, lunedì 17 dicembre 2018
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Ust data 05/01/2018

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Nuovo anno, lettera aperta della Cisl Foggia alle Istituzioni locali: “Spendere ogni energia su infrastrutture, welfare locale e legalità”.


Di Conza al Presidente della Provincia e ai Presidenti dei Consigli Comunali della “pentapoli”: “Un percorso di coesione sociale ed istituzionale per dare risposte agli esclusi e ai senza lavoro”.

Un percorso di coesione sociale, condivisione e partecipazione che possa consentire al nostro territorio di avere uno slancio in termini di sviluppo e occupazione, in particolare in difesa dei tanti cittadini esclusi e senza un lavoro che vivono nelle nostre Comunità locali”. E’ la richiesta della Cisl di Foggia alle Istituzioni locali di Capitanata, in apertura del nuovo anno 2018, contenuta in una lettera aperta inviata dal Segretario Generale, Emilio Di Conza, al Presidente della Provincia ed ai Presidenti dei Consigli Comunali di Foggia, Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Severo.

“Siamo fortemente preoccupati che in un periodo come questo, in cui si sta per aprire una difficile quanto importante campagna elettorale nazionale, si possa ancora una volta – scrive il segretario Di Conza - smarrire la bussola che deve guidare la discussione e l’azione politica dei nostri Enti Locali, i quali hanno assoluta necessità di dare risposte concrete ai bisogni della popolazione”. In questa direzione, ad avviso della Cisl territoriale, “è necessario non lasciarsi distrarre dalla competizione politica ma concentrare ogni attenzione, energia ed iniziativa utile  su quelle che sono le tre questioni più importanti e fondamentali, rappresentando vere e proprie leve strategiche per condurre la Capitanata fuori dalla crisi, utilizzando le ingenti risorse finanziarie già disponibili, indirizzandola così verso una prospettiva di crescita seria, strutturata e quindi duratura”.

Per la Cisl, “la prima di queste leve ‘strategiche’ è, senza dubbio, quella delle infrastrutture, da tutti ritenuta necessaria a rendere forte e competitivo il territorio nel contesto internazionale, per la cui valorizzazione è assolutamente necessario cogliere da subito le opportunità rivenienti dal Patto per la Puglia, dall’elenco progetti a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, dalle politiche urbanistiche e dalle progettualità locali, rilanciando l’indispensabile approccio concertativo per tutte le fasi procedurali ed operative, affinché si dia corso nell’anno 2018 – afferma Di Conza - alla messa in cantiere di tutti gli interventi previsti e finanziati, creando di conseguenza numerose opportunità di lavoro in un’area che ne ha fortemente e drammaticamente bisogno”.

La seconda questione fondamentale “riguarda la definizione di un welfare locale condiviso, efficiente e solidale, attraverso il quale devono essere monitorate e risolte le problematiche sociali. A tal fine, vi è la necessità di migliorare la gestione degli Ambiti Sociali di Zona, aprendola alla partecipazione, per entrare nel merito della rendicontazione e della programmazione. L’obiettivo prioritario è dare risposte – rileva Di Conza - alla crescente complessità dei bisogni del nostro tessuto sociale, caratterizzato da profondi mutamenti socio-demografici ed economici. Senza dimenticare la necessaria attenzione per le politiche di genere, le dipendenze patologiche, il contrasto alla povertà e le politiche abitative”.

Per la Cisl, “la terza questione su cui richiamare la massima attenzione è quella della legalità. Da tempo, il territorio assiste alla crescita di forme d’illegalità e criminalità che contaminano il tessuto economico e sociale, rappresentando non solo un pericolo all’incolumità delle persone ma anche un freno allo sviluppo. Per migliorare la sicurezza nelle città, è necessario affiancare al lavoro delle Forze dell’Ordine un sistema di politiche locali partecipative ed integrate, favorendo la coesione sociale, anche mettendo in atto strumenti, come quello delle Consulte per la Legalità e la Sicurezza, utili all’analisi, al confronto e alla programmazione di azioni finalizzate al superamento del disagio giovanile, al contrasto dei fenomeni di violenza e sfruttamento”.

Per queste ragioni, la Cisl chiede la convocazione, nelle prime settimane del nuovo anno, del Consiglio provinciale e di Consigli comunali, allargati alle forze sociali e produttive, dedicati ai temi delle infrastrutture, del welfare locale e della legalità, “al fine  tracciare - nella maniera più ampia e condivisa e sin da subito - le principali linee guida che dovranno dettare l’agenda politico - amministrativa nel corso dei dodici mesi del 2018 e per arrivare alla stipula di un patto per la crescita ed il lavoro”.

In questo modo, riteniamo si possano mettere insieme – spiega il segretario Di Conza - le forze sane della società, rafforzare il partenariato sociale, il concetto di condivisione e di governance partecipata; elementi che, per noi della Cisl, sono sicuramente indispensabili al buon esito di ogni seria politica che miri esclusivamente al raggiungimento di risultati a favore delle Comunità locali. In altre parole, si tratta di far registrare un vero e proprio cambio di passo sul fronte della partecipazione con l’obiettivo finale di consolidare la coesione istituzionale, economica e sociale nella condivisione piena degli obiettivi finalizzati al bene comune. Di fronte all’attuale e grave mancanza di lavoro, di servizi e di inclusione sociale, solo così, ovvero perseguendo in maniera unitaria e coesa il bene comune, sarà possibile – aggiunge Di Conza - evitare il rischio che l’aumento del disagio possa sfociare in ulteriori sofferenze e disperazioni, in cui già vivono numerose famiglie in provincia di Foggia.

E’ nostro dovere, quindi, non disperdere – conclude il segretario generale della Cisl di Foggia - il valore aggiunto che arriva dai seppur timidi segnali di ripresa economica presenti, innanzitutto ripartendo dalle risorse e dalle opportunità esistenti per dare subito risposte alla nostra gente, soprattutto agli esclusi ed ai tanti che non lavorano e che sperano ancora in un futuro migliore nella propria terra di origine”.







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