Foggia, mercoledì 13 dicembre 2017
TW

Facebook

Filca data 21/11/2017

NEWS  

Contratto nazionale, edili da un anno in attesa del rinnovo.


Sindacatidi categoria mobilitati a Foggia in preparazione dello sciopero nazionale del 18 dicembre.

Ci saranno anche i lavoratori delle Provincia di Foggia a Napoli il 18 dicembre per lo sciopero nazionale del settore edile per il rinnovo del contratto spiegano i Segretari Generali Feneal , Filca e Fillea – Yuri Galasso, Urbano Falcone e Giovanni Tarantella - dove confluiranno anche i lavoratori delle regioni Puglia, Basilicata e Campania.  Intanto il 20 novembre si è svolta un'iniziativa straordinaria di informazione nella provincia di Foggia, con volantinaggi, conferenze stampa, presidi, in preparazione dello sciopero nazionale. La crisi del settore può essere superata e diventare un volano per l’economia del nostro territorio se vengono cantierizzati i progetti del Patto per la Puglia. Un settore dove il ricorso al lavoro nero e grigio registra ormai numeri fuori controllo. Per questo ci siamo attivati per chiedere un impegno istituzionale per contrastare il fenomeno".

Per il lavoro, il contratto, la salute, le pensioni: questi i temi che saranno al centro dello sciopero nazionale dell’intero comparto dell’edilizia proclamato dalle segreterie di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil per il 18 dicembre. Un decisione cui si è giunti “dopo aver preso atto, ancora una volta, dello stallo nella trattativa per il rinnovo del contratto edile, scaduto da quasi un anno e mezzo”. Nel frattempo, abbiamo svolto numerose assemblee nei cantieri per spiegare ai lavoratori le nostre proposte e le difficoltà che abbiamo incontrato nel negoziato. Oggi dobbiamo prendere atto che dalle associazioni datoriali non sono giunte reali disponibilità ed aperture.

Chiediamo aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi al servizio del Paese; difesa e riforma delle Casse Edili a tutela di tutti i lavoratori (operai, impiegati, ecc.), contro il lavoro nero e per sostenere le imprese più serie contro la concorrenza sleale e il dumping; più sicurezza sui posti di lavoro, contro gli infortuni e gli incidenti mortali che, drammaticamente, crescono ogni giorno di più; creazione di un Fondo Sanitario Integrativo Nazionale per tutelare sempre di più il diritto alla salute e alla prevenzione; potenziamento del Fondo integrativo per il Pensionamento anticipato, dando la possibilità a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima e creare così occasioni di lavoro, di qualità, per tanti giovani: queste le rivendicazioni dei sindacati, che vanno nella direzione di “un Contratto Nazionale al servizio di una qualificazione maggiore del sistema, del lavoro e dell’impresa, per poter affrontare le sfide di un settore che sta cambiando nei suoi processi e nei suoi prodotti (riqualificazione, rigenerazione, messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico e privato, ecc.) per cui servono più professionalità, più qualità, più partecipazione".

Ma le controparti “continuano con tatticismi dilatori a prendere tempo, non rispondendo nel merito alle nostre proposte e non accettando la sfida che i lavoratori ed il Sindacato hanno lanciato.







La Cisl unisce
SERVIZI CISL
CAF CISL
INAS
ASSOCIAZIONI CISL
LINK UTILI