Foggia, giovedì 23 novembre 2017
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Fns Ust data 18/10/2017

NEWS  

Carcere di Foggia, il 19 ottobre una delegazione FNS visiterà la struttura e terrà un Sit in all’ingresso del penitenziario.


Pieno sostegno della CISL Foggia.

Quello che è accaduto a Foggia non è un fenomeno isolato, ma la prevedibile conseguenza della nuova gestione degli istituti penitenziari italiani. Un modello fallimentare di cui la responsabilità è in primo luogo dei politici degli ultimi 20 anni. Non è più accettabile assistere ad una politica che continua a decurtare gli organici delle forze dell’ordine solo per fare cassa”. E’ quanto afferma la CISL FNS (Federazione nazionale della sicurezza), che terrà una manifestazione di protesta a Foggia, con un Sit in davanti al Carcere del luogo, giovedì 19 ottobre dalle 11,30 alle 14, al fine di esprimere solidarietà e sostegno all’agente barbaramente aggredito nei giorni scorsi da un recluso nella struttura penitenziaria foggiana.

All’iniziativa sindacale, saranno presenti il segretario generale territoriale della FNS, Carmine Miroballo, il segretario generale regionale, Crescienzo Lumieri, ed il segretario generale aggiunto, Donato Lamparella, i quali, prima del Sit in, effettueranno una visita presso i luoghi di lavoro dove svolge attività il personale di Polizia Penitenziaria, al fine di valutarne le condizioni lavorative, lo stato d’igiene e di sicurezza ai sensi dell’Accordo Quadro Nazionale.

Alla manifestazione parteciperà il segretario generale della Ust Cisl di Foggia, Emilio Di Conza, per esprimere il pieno sostegno della CISL territoriale ad una “mobilitazione di grande importanza, non solo per la doverosa solidarietà all’agente aggredito, ma anche perché pone con forza il tema della sicurezza e della legalità sul nostro territorio, che coinvolge vari livelli: a partire da quello delle carceri, sempre più sovraffollate ed a rischio per gli operatori, fino ai nostri centri urbani, sottoposti a continui e ripetuti episodi criminali che destano forte preoccupazione ed allarme sociale”.

“Alla luce di quanto sta emergendo in questi mesi e soprattutto della scarsa sicurezza nell’Istituto”, la FNS CISL manifesterà per sollecitare “il ripristino delle indispensabili condizioni di sicurezza per i lavoratori” e per chiedere alla direzione penitenziaria “il blocco degli interpelli e l’apertura del tavolo contrattuale”. La FNS considera “drammatico il fatto di cronaca che ha visto un assistente capo, nello svolgimento del proprio compito, ridotto in fin di vita da un criminale, che ha potuto agire grazie alla carenza di organico che ha reso il posto di servizio sprovvisto della copertura necessaria di agenti, prevista dalla contrattazione”.

La CISL FNS chiede quindi l’immediata riapertura del tavolo della trattativa, riguardante l’organizzazione del lavoro, in considerazione del fatto che da anni la direzione non ha un confronto con le organizzazioni sindacali. Per il sindacato, “l’accordo sindacale in atto non è più conforme alle reali esigenze dell’Istituto perché non ci sono più i numeri a garanzia dei posti di servizio e tra l’altro anche la sezione femminile è in carenza di organico”.

La CISL FNS evidenzia che “i poliziotti non possono diventare bersaglio dei detenuti per sottovalutazione del Governo e dell’amministrazione, i cui vertici sono assolutamente inadeguati e, di conseguenza, ogni livello dell’amministrazione è latitante. Bisogna con urgenza garantire le legittime condizioni di sicurezza del lavoro e restituire la dignità professionale agli agenti, costretti oggi, a causa della carenza di organici, ad operare da soli su diversi reparti, soprattutto nei turni pomeridiani e notturni”. Per la FNS, le carceri italiane non possono essere “un ricettacolo di tutti i rifiuti della società, abbandonate senza risorse, mezzi e uomini”.







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